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La Valsusa InCanta

Nonostante la pioggia, un centinaio di persone sono giunte al Presidio Internazionale di Susa per ascoltare i cori popolari dei gruppi “Le voci di mezzo” e il “Coro di Micene” di Milano, l’”Hard Coro” di Bologna e “Pane e guerra” di Bergamo.
Sono venuti in Valle per cantere per e con i NOTAV.
Naturalmente, la gente di Susa non se l'è fatto ripetere due volte.

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Anche "Le Monde" si accorge dei nostri problemi

Articolo pubblicato sul quotidiano Le Monde del 14 aprile 2012

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TAV, i cittadini di San Giuliano vogliono sapere cosa capiterà

Articolo pubblicato dal settimanale La Valsusa del 5 aprile 2012

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Festa per l'inaugurazione del presidio

Domenica 1 aprile, è stato inaugurato il presidio Internazionale di Susa alla presenza di buona parte delgli abitanti della frazione.

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Il nuovo Presidio Internazionale

Finalmente anche a San Giuliano è nato un presidio NO TAV.

Sorge esattamente nel luogo in cui l'amministrazione comunale di Susa vorrebbe far erigere la Stazione Internazionale.

Desidero ricordare che non sussiste alcuna motivazione che possa, in qualsivoglia modo, giustificare questa struttura, a maggior ragione ora, che con il progetto low-cost, è venuta anche a mancare la necessità di raccordare la linea Torino Modane con il tunnel di base, poichè questo raccordo è previsto tra Bussoleno e Coldimosso.

Ringrazio tutte le persone che hanno dedicato molto del loro tempo libero per la realizzazione di questo presidio, a difesa della salute degli abitanti di Susa, della Valle e delle tasche di tutti gli italiani.

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Valutazione degli immobili


Fonte : C3A_0615_37-20-00_10-01_Relazione tecnica generale degli espropri - Italia_B-F.pdf
Il documento di progetto C3A_0615_37-20-00_10-01_Relazione tecnica generale degli espropri - Italia_B-F.pdf definisce i criteri per la valutazione del risarcimento degli immobili coinvolti dai lavori per la costruzione della nuova linea Torino Lione.
Il valore venale dell'immobile viene ricercato sul libero mercato e confrontato con i dati reperibili dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (http://www.agenziaterritorio.it/) da cui ho estratto la pagina relativa alla valutazione delle case di San Giuliano.

Questi valori dovranno essere aggiornati agli effettivi valori di mercato esistenti al momento di inizio delle occupazioni.

Sempre lo stesso documento indica un deprezzamento elevato per buona parte dei fabbricati di San Giuliano. Per i fabbricati che avranno un deprezzamento superiore al 40% del valore venale al momento dell'esproprio (già molto basso a causa del fatto che nessuno vorrebbe abitare 30 anni in un cantiere) potrà essere richiesto l'esproprio.

Facciamo un esempio.

Abitazione privata di valore 300.000€ nel 2005.
Al momento dell'occupazione e dell'installazione dei cantieri, quanto potrà valere tale immobile? Non lo sappiamo.
L'unica certezza è che nessuno, già da ora, sarà disposto ad acquistarlo pensando alla devastazione del territorio, alla carenza di acqua, all'inquinamento atmosferico, ai rumori costanti che si dovrebbero soppportare durante la fase di cantiere (per almeno 30 anni secondo quanto riportato dai Sindaci dopo l'incontro con Cota dei giorni scorsi) e successivamente con il passaggio dei treni.
Se non mi credete, andate oggi stesso a Susa da Gabetti e Tecnocasa e chiedere quanto valgono le abitazioni di San Giuliano!
Ma, dato che ho bisogno di un valore per fare il calcolo, diciamo che la casa, rispetto al 2005, oggi potrebbe valere un 20% in meno (sono ottimista), quindi 240.000€.

Poniamo ora il fatto che l'abitazione non venga espropriata ma che venga inglobata nel cantiere con un grosso abbattimento del valore venale.
Se il danno arrecato alla casa venisse valutato non superiore al 40%, l'abitazione, non rientrando nei parametri definiti dal progetto, non potrebbe essere espropriata.
Ora, da 240.000€ con un danno stimato del 40% (limite) il nuovo valore dell'abitazione passarebbe a 144.000€ con la possibilità di chiedere un indennizzo del 5% per la perdita di luce e del 2% a causa dei rumori.

In conclusione chi ha risparmiato una vita per acquistare una casa e si venisse a trovare in questa condizione (altamente probabile per tutte le famiglie di San Giuliano) potrebbe vedersi dimezzare il valore venale dell'abitazione senza alcuna possibilità di risarcimenti ulteriori.

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Giornalisti francesi a San Giuliano

Salvatore Aloise, reporter della TV franco tedesca ARTE, è venuto a San Giuliano per tentare di capire le ragioni della protesta NOTAV.
Di seguito il servizio andato in onda il 14 marzo 2012 durante il telegiornale serale.

Resta l'amarezza quando penso che il sindaco di Susa non si è mai sforzato di venire a San Giuliano per parlare con noi.

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In casa dei valsusini

Perché gli abitanti della Val di Susa manifestano contro la costruzione del tav sul loro territorio? A parlare sono i membri di una famiglia di San Giuliano intervistati da Giulia Cerino di Servizio Pubblico

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San Giuliano, il paese cancellato dal Tav



Da "Il Fatto Quotidiano" di Cosimo Caridi
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/02/29/giuliano-paese-cancellato/191631/

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Risposta del Sindaco di Susa

Leggi la risposta del Sindaco alla richiesta di più di 300 cittadini di Susa di un consiglio comunale aperto. Se tutto questo fosse una barzelletta potremmo anche ridere.
Invece, purtroppo, è tutto vero.
Il Sindaco di Susa nega quindi la possibilità a tutti i cittadini di venire a conoscenza delle gravi ripercussioni sulla loro salute dettate da questo progetto. Nega il diritto, alle famiglie che se lo possono permettere, di trasferirsi per tempo in un altro luogo per salvaguardare la salute dei propri cari.
Risibile la motivazione del rifiuto a parlare a tutti i cittadini indicando come causa "Poiché sono pervenute a mezzo stampa notizie di possibili variazioni del progetto preliminare depositato agli atti da parte di LTF" come a dire che i documenti ufficiali sono in mano alla stampa e non alle istituzioni.
Trovo altresì vergognosa la frase "...da questa Amministrazione che ribadisce la sua disponibilità ad approfondire in un contesto sereno e corretto eventuali singole problematiche...". Eppure già una volta abbiamo chiesto un incontro col sindaco a cui abbiamo dovuto spiegare il progetto perchè non lo conosceva.
Il fatto poi di voler parlare sempre singolarmente alle persone e dire ad alcuni che il progetto è "criminale" e che "non verrà spostata neppure una carriola di terra durante il mio mandato", ad altri che il progretto è necessario per lo sviluppo di Susa e per il lavoro, non depone a suo favore.
.
Sono convinto che questo comportamento sia in contrasto con l'articolo 32 della nostra Costituzione che recita "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" e con il D.Lg.vo 18.8.2000, n. 267 (T. U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali), che indica che il sindaco (art. 54), quale ufficiale del Governo, è tenuto, fra l’altro, all’emanazione di atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di sicurezza e ordine pubblico, nonché ad adottare “provvedimenti contingibili e urgenti” richiesti e motivati dalla necessità di prevenire ed eliminare pericoli gravi per l’incolumità dei cittadini.

Scarica la risposta del Sindaco di Susa in originale

Stim .mi Sig.ri
Sottoscrittori Petizione

Oggetto: Risposta richiesta convocazione Consiglio Comunale aperto.

In riferimento alla nota pervenuta all'Amministrazione Comunale in data 6 aprile 2011 relativa alla richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto per discutere le implicazioni della nuova linea ferroviaria Torino Lione, desidero comunicarVi che la stessa è stata attentamente esaminata in sede di Giunta Comunale, dal Sindaco e dagli Assessori, che condividono le preoccupazioni da Voi espresse in merito a possibili ripercussioni negative indotte dai cantieri della nuova infrastruttura ferroviaria, come espresso nelle delibere di Giunta n. 71 del 4 ottobre 2010 e n. 22 dell'8 marzo 2011 e nelle delibere di Consiglio Comunale n. 32 dell'8 novembre 2010 e n. 11 del 18 marzo 2011 presenti sul sito del Comune: www.cittadisusa.it. preoccupazioni che sono state tenute in motivata considerazione nella delibera di Giunta Regionale n.181954 del 29 aprile 2011.
Poiché sono pervenute a mezzo stampa notizie di possibili variazioni del progetto preliminare depositato agli atti da parte di LTF, riteniamo indispensabile acquisire in merito l'eventuale documentazione ufficiale, prima di esprimere ulteriori considerazioni in merito all'opera , sia a livello di Giunta che di Consiglio.
Invitiamo pertanto i Sottoscrittori della richiesta a far riferimento, per quanto riguarda le tematiche relative alla salute, all'economia, all'occupazione e all'ambiente, a quanto affermato negli articolati atti amministrativi sopra richiamati deliberati da questa Amministrazione che ribadisce la sua disponibilità ad approfondire in un contesto sereno e corretto eventuali singole problematiche, che non abbiano avuto possibilità di approfondimento in delibere relative all'opera nel suo complesso.

Si informano le SS.VV. che copia della presente è stata inviata ai nuclei familiari e ai singoli firmatari, residenti a Susa, che hanno apposto in modo comprensibile i dati per il possibi le recapito della comunicazione e si chiede la cortesia, per i rimanenti, di volerne dare adeguata notizia.

Ringraziando per l'attenzione, a nome della Giunta porgo i più cordiali saluti.

Di seguito il testo della nostra richiesta.
Al Sindaco della

Città di Susa

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE APERTO
I sottoscritti, fortemente preoccupati per le ripercussioni negative indotte dai cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, ritengono del tutto insufficiente o, per certi versi, inesistente l’informazione che l’amministrazione comunale ha fornito alla cittadinanza, sia in merito alla conoscenza della documentazione che in questi mesi è stata trasmessa al Comune da LTF, sia in merito alle azioni intraprese dall’amministrazione stessa nelle varie fasi della vicenda.

Ritenendo altresì che l’amministrazione comunale, democraticamente eletta dalla maggioranza dei cittadini, abbia il dovere di dialogare con la cittadinanza tutta,
CHIEDONO
che il Sindaco convochi con urgenza un consiglio comunale aperto per discutere le implicazioni che il progetto della  nuova linea ferroviaria Torino Lione potrebbe avere sulla cittadinanza, sotto il profilo della salute, dell’economia, dell’occupazione e dell’ambiente.

Susa, 18 marzo 2011

aggiornamento del 18/01/2012
Il Sindaco ha dichiarato di non aver mai pronunciato la frase "Questo è un progetto criminale". Ne prendo atto.

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Cosa dice il progetto relativamente agli impatti sulla salute

Un brevissimo riepilogo da scaricare, stampare e appendere in tutti gli uffici per fare capire cosa succederà alle popolazioni coinvolte da questo proegetto.
La fonte da cui ho estratto i dati è il Quadro di riferimento Ambientale tomo 2 di 3 - pagine 268-269

Scarica il riepilogo in formato PDF

Scarica l'estratto della valutazione di impatto ambientale (4 pagine)

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Cartina inquinamento previsto da LTF

In questa immagine ho effettuato la sovrapposizione della cartina dell'inquinamento da NOx previsto da LTF con la cartina della zona est di SUSA. Ricordate che quello che vedete è l'inquinamento "aggiuntivo", che non considera il fatto che in quella stessa zona, per via dell'imbocco del tunnel autostradale, l'inquinamento da NOx è presumibilmente già molto alto.

Fonte: Carta delle ricadute al suolo dei principali inquinanti atmosferici 1


Per una migliore leggibilità dell'immagine, ho eliminato dalla cartina la prima colorazione azzurra (da 1 a 5 μg/m3) perchè questo inquinamento è previsto per l'intero fondo valle.