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Lo sgradito regalo dell'amministrazione di Susa agli abitanti della Frazione

L'amministrazione di Susa ha chiesto lo spostamento della nuova linea ferroviaria per salvaguardare la Cascina Vazone
Il risultato è stato quello di penalizzare tutta la frazione San Giuliano e alcune case della frazione Traduerivi. La distanza di alcune abitazioni di San Giuliano dalla nuova linea ferroviaria è quindi passata da 70 metri a circa 35/40 metri.

5.8.1.2 Progetto del Dossier Guida del Progetto Definitivo (PP2 aprile 2012)
L'approvazione del Progetto Preliminare in Variante è avvenuto con alcune prescrizioni da parte degli Enti aventi causa. In particolare è stato richiesto dalla Commissione V.I.A. del Ministero dell'Ambiente di traslare il tracciato ferroviario verso est in corrispondenza dell 'imbocco lato Susa del tunnel di Base per salvaguardare la Cascina Vazone. Questa richiesta è divenuta una prescrizione da parte del C.I.P.E. e tale traslazione ha avuto una ripercussione anche nella zona dell'Area Tecnica.
Infatti essa ha comportato, rispetto al Progetto Preliminare di Variante (PP2):
  • Il sostanziale mantenimento dell 'imbocco della Galleria dell' Interconnessione, ove vi era in PP2 l'imbocco del tunnel dell'Orsiera
  • Un leggero allontanamento dell'area tecnica dall'autostrada A32
  • Un avvicinamento dell' area tecnica alle due case esistenti a sud denominate particella 316 e particella 276. Per evitare che questo avvicinamento diventasse troppo rilevante, approfittando dell'allontanamento della SS 24 dalla A 32 di cui al punto precedente, si è inserita la Variante alla SS 24 in fregio all'Autostrada, tra questa e l'Area Tecnica.
Fonte: PD2_C3A_1449_50-00-00_10-01_Relazione illustrativa_A_F.PDF

Ho sovrapposto il vecchio tracciato al nuovo tracciato evidenziando, con delle frecce rosse, la diminuzione della distanza dalle abitazioni più vicine.



Ma, leggendo attentamente il progetto, è possibile notare come la valutazione di impatto ambientale non tenga assolutamente conto della diminuzione della distanza delle abitazioni dalla nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Infatti le distanze riportate nelle schede dei ricettori del progetto definitivo sono le stesse del progetto preliminare che presentava però un tracciato diverso.


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Planimetria Susa - Bussoleno

Planimetria generale del progetto TAV nel tratto da Susa a Bussoleno


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Le fasi di intervento nella piana di Susa (Nord)

Relazioni Fasi di intervento sulle infrastrutture esistenti PD2-C3A_6479_33-50-35_10-01_Relazione_fasi-Susa_A_01_F.PDF











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L'area della Stazione Internazionale

Diversamente da quanto riportato dai giornali, l'area destinata alla Stazione Internazionale non si trova nella zona in cui oggi è presente l'autoporto, ossia nella Frazione Traduerivi di Susa, bensì in un'altra frazione di Susa, San Giuliano.
La cartina seguente, sprovvista di legenda come si conviene a chi non desidera informare ma solo produrre carta, descrive le aree che verranno utilizzate per la realizzazione della seconda ferrovia che da Torino porta alla Francia la cosidetta NLTL (Nuova Linea Torino Lione).
Nel corso di questi anni, e con il susseguirsi dei progetti, la Stazione Internazionale ha acquisito sempre maggiore impatto sull'abitato di San Giuliano tanto da occupare ormai una zona che va dal distributore Tamoil alla borgata Chiodo per un totale, in linea d'aria, di 1,2 Km.
Una stazione assolutamente inutile, una mera speculazione edilizia, basti pensare che la NLTL, a poco più di 4 km, si congiungerà al vecchio tracciato nei pressi della Stazione di Bussoleno.
Un'opera illogica anche dal punto di vista funzionale perchè obbligherebbe i passeggeri a dover cambiare treno a Susa e, dopo meno di 5 km a Bussoleno per poter prendere la via dell'alta Valle e delle piste da sci. 
Pensate ad un abitante di Torino che prima prendeva il treno a Torino per andare a Bardoncchia ed ora prenderebbe un Frecciarossa per recarsi a Susa, dove cambierebbe treno per tornare a Bussoleno utilizzando la linea Susa Bussoleno a binario unico e da lì prenderebbe un altro treno per recarsi a Bardonecchia. E' questa la vera forza del progresso?


Tornando a quest'ultimo progetto e paragonandolo alla richiesta del comune di Susa con il suo Master Plan, l'area occupata dai lavori della stazione Internazionale risulta persino più ampia rispetto a quanto previsto dal Master Plan a danno degli stessi abitanti della frazione. L'area tratteggiata in verdino è la zona che il comune di Susa ha destinato per la costruzione della Stazione Internazionale.


A fronte dell'evoluzione dei progetti e dell'impatto sempre più grande sulla popolazione ciò che colpisce maggiormente è l'assordante silenzio dell'amministrazione di Susa a cui sembra non importare minimamente degli impatti devastanti di questo progetto sulla vita degli abitanti.

Di seguito i progetti relativi alle altre zone della Valle di Susa:

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Nuova viabilità 2011

Di seguito le mappe della nuova viabilità di San Giuliano.
Come potrete notare, la nuova linea viene avvicina alla borgata Braide.

Fonte: Sistemazione Susa.zip




Da notare che la pendenza della SS25 dalla rotatoria G alla stazione internazionale impedirà il passaggio dei mezzi pesanti che verranno dirottati lungo la strada di collegamento alle tre rotatorie D, E e F
Di seguito la descrizione da progetto.

La soluzione studiata sposta ad est il tracciato della NLTL di circa 80 m in corrispondenza dell’intersezione con via Montello, la ferrovia Susa –Torino e la S.S.25 avvicinandolo quindi all’abitato di S. Giuliano ed allontanandolo dalla A32.
Per quanto concerne la descrizione estesa dello stato attuale e dell’ipotesi di variazione della viabilità proposta in Progetto Preliminare si rimanda al documento “Progetto Preliminare in Variante - Piana di Susa – Viabilità principale e secondaria - Relazione illustrativa” (cod. doc. PP2_C3A_TS3_0732_A)
In sintesi la soluzione di progetto prospetta lo scavalco da parte di via Montello, della linea storica e della S.S.25 sulla linea nuova e poi, verso Susa, della A32 con parallelismo degli assi delle infrastrutture.
Come già per la soluzione del Progetto Preliminare pubblicato, la quota di sovrappasso della linea nuova risulta a circa 13 m dall’attuale piano della S.S.25 (circa 3 m in più rispetto all’attuale scavalco della A32) comportando un analogo innalzamento del piano viario ed un innalzamento massimo di circa 7 m dell’attuale quota ferro della linea storica.
Tale innalzamento comporta quindi la realizzazione o la modifica dei rilevati di accesso lato est, sull’impronta dell’esistente e con interessamento della porzione ovest dell’abitato di S. Giuliano (altezza del rilevato della S.S. 25 in corrispondenza dell’incrocio con via Frazione S. Giuliano pari a circa 1,8 m).
Lo spostamento ad est di 80 m della linea comporterebbe un ulteriore incremento di altezza dei rilevati, in particolare per la S.S.25 non compatibili con il centro abitato.
È stata quindi valutata una diversa ipotesi di sistemazione della viabilità, studiata tenendo già in considerazione le osservazioni di cui al punto 4 b) e sintetizzabile come di seguito descritto (rif. allegato 4 a) n 1)
- Via Montello
Lo spostamento ad est ed il conseguente allontanamento dalla A32, unitamente alla quota di piano ferro della NLTL (circa 3 m sopra piano campagna) consente la realizzazione del sottopasso della linea nuova. Provenendo da Susa, via Montello scavalca alla quota attuale la A32 e scende quindi con pendenza del 6% a piano campagna, in corrispondenza dell’incrocio con la viabilità di accesso a località S. Giacomo (dove è previsto un sottopasso alla linea storica di collegamento con l’area di stazione), e quindi con stessa pendenza giunge alla quota di sottopasso della linea nuova corrispondente a circa -4,5 m da piano campagna.
Superata la stessa risale con pendenza di circa il 2,5% a piano campagna fino all’incrocio con la viabilità per borgata Braide e da qui, in piano arriva fino a borgata Ambruna.
Il collegamento con la S.S. 25 è garantito sempre con sottopasso della linea ferroviaria Susa - Torino e con innesto in rotatoria.
- S.S. 25
Sono mantenute come priorità la necessità di mantenere la S.S.25 il più possibile sul tracciato attuale ed il suo passaggio in fregio alla Stazione Internazionale con collegamento diretto alla stessa.
Tale esigenza fa propendere per il mantenimento in quota della statale tra la A32 e la NLTL, soluzione già adottata in P.P.
Per contro lo spostamento ad est del tracciato ferroviario non consente il mantenimento della S.S.25 sul sedime esistente in ingresso ovest a S. Giuliano, a causa del conseguente eccessivo innalzamento del rilevato stradale.
Per ovviare a ciò si è quindi scelto di abbandonare il criterio di parallelismo tra le infrastrutture ed il mantenimento dell’andamento rettilineo della S.S. 25.
È stato quindi studiato un tracciato che, compatibilmente con la categoria della viabilità (C1) e con velocità di progetto, da meglio definire ma comunque compatibile con il passaggio a 50 km/h nell’abitato di S. Giuliano, prolungasse lo sviluppo di rampa ed evitasse interferenza con gli innesti esistenti.
Provenendo da Susa e superata la NLTL, l’asse stradale è stato fatto piegare a nord, affiancato alla linea ferroviaria Susa – Torino e quindi riportato con rotatoria sull’attuale tracciato all’interno dell’abitato di S. Giuliano.
La rotatoria è realizzata al di fuori del sedime attuale e consente il collegamento con via Montello e con frazione S.Giuliano, garantendo il mantenimento degli attuali accessi.
Lo spostamento della S.S.25 in prossimità della linea ferroviaria consente inoltre l’accorpamento dei due rilevati, evitando la presenza di aree edificate intercluse edificate tra lo sviluppo degli stessi.
La rampa della S.S.25 ha pendenza del 6,5% circa, che potrebbe risultare problematica per il transito di mezzi pesanti. Tale problema può essere superato deviando il traffico pesante sulla viabilità alternativa di collegamento a sud (di seguito descritta) che, nella configurazione proposta, by-passa la zona di stazione, collega con la A32 e con la S.S.24 con pendenza massima del 4,5 %.
- Viabilità di collegamento
E’ mantenuto lo schema di collegamento già proposto in P.P. con piccoli aggiustamenti conseguenti allo spostamento della NLTL.
Da Borgata Chiodo la viabilità in questione si stacca con rotatoria dalla S.S.25, e piegando a sud verso la Dora si collega, sempre con rotatoria con la pista di uscita direzione Bardonecchia della A32.
Da qui sottopassa la NLTL con rampe con pendenza massima del 4,5% e tramite rotatoria si collega con la viabilità della zona stazione e, attraverso il ponte esistente sulla Dora, con la SS 25 (zona produttiva).
Dopo la rotatoria segue il sedime dell’attuale pista di collegamento autostradale, si collega con la pista di ingresso in A32 direzione Bardonecchia e , tramite rotatoria con le piste di ingresso ed uscita in direzione Torino e con l’area uffici SITAF.
Al fine di mantenere pendenze dell’asse stradale inferiori all 4,5 % è stato operato una ottimizzazione della posizione di tale rotatoria, avvicinandola leggermente all’edificio SITAF (senza comunque interferire con esso).
Sempre sulla viabilità esistente (portata a doppio senso di marcia) consente, sempre con rotatorie, di rientrare sulla SS 25 o di collegarsi con la S.S.24. Su tale viabilità lo spostamento della NLTL consente di migliorare l’andamento sia planimetrico che altimetrico delle rampe del sottopasso alla linea, contenendone come detto la pendenza.
Pur non trattandosi di viabilità, risulta opportuno evidenziare anche alcune osservazioni sulla possibile sistemazione della Susa – Torino.
Nello studio delle ricadute dell’ipotesi di spostamento sulla stessa si è tenuto conto delle osservazione espresse anche dalla Regione Piemonte, relativamente alla lunghezza di banchina e della possibilità di collegamento con le aree a nord della ferrovia (zona di possibile sviluppo urbanistico) e della necessità di dare priorità al contenimento della lunghezza di innalzamento del rilevato.
La lunghezza di banchina, trascurando gli standard RFI, è stata ipotizzata di lunghezza pari al fronte della stazione (circa 170 m) anticipando lievemente il vertice di raccordo tra la parte piana di fermata (comunque necessaria per non portare l’innalzamento di linea all’interno dell’edificato di Susa) e la rampa lato Bussoleno.
Tale rampa, che costituisce di fatto l’innalzamento del piano ferro e del rilevato rispetto all’attuale pendenza al 10 ‰, ha pendenza portata al 24 ‰ e comporta un innalzamento del rilevato esistente pari a circa 0,2 m in corrispondenza della viabilità per Borgata Chiodo ed a 2 m in corrispondenza della viabilità per Borgata Ambruna.
Nel caso in esame, tenuto conto dello spostamento ad est della NLTL, le ottimizzazioni fatte per la riduzione dello sviluppo del tratto di innalzamento della linea Susa – Torino, in pratica consentono non tanto di limitare l’altezza del rilevato nella zona abitata, quanto di non spostare ulteriormente la tratta di intervento verso ovest (fine intervento alla pk 47+962 per la soluzione in esame ed alla pk 47+891 per la soluzione di P.P.) .
Per quanto concerne le possibilità di collegamento reciproco delle aree di S. Giacomo e Borgata Braide (sulle quali sono ipotizzati interventi di sviluppo urbanistico) e delle stese con la stazione, la soluzione ipotizzata, con sottopasso della NLTL da parte di via Montello, migliora di fatto le stesse.
Tale miglioramento è possibile sia grazie alla possibilità di mantenimento a piano campagna degli attuali incroci di via Montello con la viabilità locale a servizio delle aree in questione, limitando quindi l’occupazione di territorio invece necessaria per un collegamento in quota, sia consentendo un semplice e diretto accesso pedonale alla Stazione Internazionale ed alla linea storica realizzabile con un percorso che da entrambi i lati della NLTL passa sopra alla struttura di sottopasso, al di sotto della Susa –Torino (semplice Binario) e può avere accesso diretto al livello inferiore della Stazione Internazionale.